15 Pavia – Rozzano, 29 luglio 2004, ore 22,00 È buio. Stessa strada, stessa ora di sei notti fa. Accosto, scendo. I fari accesi, il motore spento. Un cespuglio di rose rosa. Risalgo in macchina e apro il vano portaoggetti, il kit è ancora lì. Prendo il mio piccolo coltello a serramanico. Scendo e mi avvicino alle rose illuminate dalle luci della mia Passat, compagna di tante battaglie... e anche di questa. Sego tre gambi avvolti da una miriade di spine. Mi pungo più volte, non sento più nulla. Il coltello in tasca. Rientro in macchina e adagio tre rose rosa sul sedile accanto al mio. Accendo il motore e riparto. Solo pochi minuti di strada, ma accosto di nuovo. Rumore di ghiaia sotto i piedi. Scavalco il cancello, una fitta dopo l’altra mi appanna la vista e mi offusca i pensieri

