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1894 Parole

17 Milano, monolocale, 31 luglio 2004, ore 7,30 Gil non mi ha chiamato. Sono di nuovo io a farlo. “Ciao, Gil”. “Come va?”. “Non è tornato, vero?”. “L’appostamento è durato tutta la notte, ma del nostro uomo nessuna traccia”. “Allora, Gil, ascolta. Telefona al Mövenpick e chiedi se Moschino è stato lì nei giorni scorsi e richiamami subito. Stamattina devo prima passare in ospedale, non ci vorrà molto, aspettami in ufficio non te ne andare. Alle 12 e mezza viene una certa Sabrina Iacobitti, un’amica di mia moglie che conosceva Del Monte. Pare che il ragazzo non fosse molto attratto dalle donne e che avesse pure un fidanzato. Vorrei che ci foste sia tu che Enrico, quando la sento”. “Nessun problema”. Saluto Gil e telefono a casa. “Papà, la mamma non vuole farmi partire domani per Fi

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