4. Il Wiff-Waff

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4. Il Wiff-WaffQuando finalmente potei guardarmi intorno, mi accorsi che l’ingresso era letteralmente gremito di animali. Mi sembrò che ci fossero quasi tutte le specie di bestie campagnole: un piccione, un topo bianco, una civetta, un tasso, una cornacchia e persino un maialetto appena arrivato dal giardino piovoso, che si puliva con cura i piedi sullo stuoino, mentre la luce della candela si rifletteva sul suo dorso bagnato. Il dottore portò via la candela all’anatra e mi disse: «Senti, bisogna che tu ti levi quegli abiti bagnati. A proposito, come ti chiami?» «Tommy Stubbins», dissi. «Oh, sei figlio di Jacob Stubbins il calzolaio?» «Sì». «Ottimo calzolaio, tuo padre», affermò il dottore. «Vedi questi?», e alzò il piede destro per mostrarmi gli enormi stivali che calzava. «Me li ha

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