Piego la testa di lato e osservo bene il quadro. «Io penso che l’artista sia un bambino di quattro anni di un asilo del posto.» London ride. «Smettila! Dai, prova a vedere qualcosa.» «Non ci riesco, sono solo colori tirati su una tela, London. Non hanno nessuna logica o intento.» «Giusto, allora, magari, vuole proprio rappresentare la vita in questo senso?» «Forse» rispondo titubante. «Sai, non c’è una risposta sbagliata, amore.» «Davvero? Non la pensavi così per la scultura a forma di giornale.» Sbircio la sua espressione e vedo che alza gli occhi al cielo. «Perché era palese fosse un uccello!» «No, giornale» dico deciso. Lei scuote la testa. «Ti odio» replica con un sorriso. «E io ti amo, amore.» Mi abbasso per darle un bacio sulla fronte. «Okay, fammi riprovare.» Mi metto drit

