Capitolo 5 Loïc «Ho bisogno di London: mente, corpo e anima. Per sempre.» Loïc Berkeley Esco dalla limousine e poggio i piedi sul tappeto rosso di velluto, che va dal cordolo al bordo del marciapiede fino alle grandi porte del museo d’arte. Le scarpe Gucci, nere e lucide, che ho ai piedi mi sembrano entità estranee. Cavolo, tutta questa serata sembra tirata fuori da un libro intitolato Ma che cazzo ci faccio qui. Queste scarpe probabilmente costano più di quanto guadagno in una settimana, e questo smoking? Non voglio nemmeno pensarci… e nemmeno al fatto che il signor Wright abbia insistito nel regalarmi tutto quanto. Che cavolo dovrei farmene di uno smoking dopo stasera? Non mi piace niente di tutto questo, proprio niente: la limousine, gli abiti, il tappeto rosso. Cioè, dai, perché

