17 maggio, il commiato Beccacini, in attesa di accodarsi al corteo, sbircia nell’edicola prospiciente il Palazzo del Governo i titoli ed i sottotitoli dei giornali del mattino, che nell’ultima settimana hanno assunto toni sempre più entusiastici: oggi si va dalla “Gratitudine per la visita al Duce dominatore del destino” ai genovesi “che per Lui giganteggiano nel forgiare il ferro per le navi e per le armi” … Quando il braccio destro di Boccadoro sente il nutrito manipolo di persone – che sembra non abbandonare mai il portone dell’edificio storico – gridare, capisce prima ancora di girarsi che deve mettere in moto la Guzzi ed accodarsi alla colonna di vetture che attraverseranno, come ha letto su un quotidiano, “vie gremite di folle plaudenti senza termine” e si domanda se oggi invaderan

