Parla CJ

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Parla CJ Apro gli occhi che è giorno fatto e a fatica mi alzo a sedere sul divano dove ho dormito. Dove accidenti sono? Questa non è casa mia! Pian piano comincio a ricordare: la pioggia, l’incidente... per fortuna mi è andata bene, a parte qualche escoriazione. Riconosco finalmente il soggiorno di casa del custode del cimitero, che mi ha trovato a terra e mi ha portato qui. È stato gentile, si è preso cura di me e mi ha medicato le ferite... Ripenso alla stranezza del suo gesto quando gli ho detto di avere mal di testa: ha preso da un cassetto una torcia portatile e mi ha puntato il fascio di luce negli occhi per verificare la reattività delle mie pupille, rassicurandomi che non avevo riportato nessuna commozione cerebrale. Come faceva a dirlo? Poi mi ha detto che avrei dovuto passare

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