Parla CJ Seduta su una sedia di plastica, pare addormentata. Oppure è morta? È decrepita, avrà sicuramente più di novant’anni. Mi avvicino e le tocco una spalla. «Signora!» «Cosa? Come?» esclama la vecchietta, destandosi di soprassalto. «È ora di chiusura, signora.» «Non sento, parla più forte!» Ah, bene. Non solo questa è una mummia che deambula, ma è pure dura d’orecchi. Prendo fiato. «Sono quasi le 18 e stiamo per chiudere!» «Si può sapere che ti urli, mica sono sorda!», ribatte l’anziana. «Deve uscire, signora!» «Ma tu guarda che cafone», protesta in tono lamentoso, «non avete nessun rispetto per chi è avanti con l’età. Antonio! Antonio!» Un anziano sui settant’anni si avvicina, arcigno. «Sì? Cosa c’è, mamma?» «Lui mi ha urlato che me ne devo andare.» «Innanzitutto, signora,

