Io so nuotare, ma all’amiconeria chiassosa dei provetti che danno del tu a tutti, salutano a volume megafonico e organizzano scherzacci acquatici a danno delle femmine e dei prudenti, preferisco la silenziosa ritrosia di quelli che si avventurano solo “indove se tocca” o fanno il bagno abbracciati ai pali. Tra questi, c’è una razza in estinzione, come le vecchie capanne rimpiazzate dai barconi galleggianti: i cucuzzari, fiumaroli avveduti che per tenersi a galla si legano alla vita una o più zucche vuote uso salvagente. Bersagli eletti dei lazzi dei ragazzacci. Mimmo non si vede e io mi sto cuocendo! Entro in acqua. Che meraviglia! Cosa c’è di meglio del caldo abbraccio del sole alternato alla carezza della corrente? Oddio! Parlo come l’opuscolo di un albergo rivierasco! Faccio il morto a

