7 16 giugno 1938 – giovedì Il refettorio del rinomato Collegio*** è tale e quale a cinquant’anni fa. E se il rinomato Collegio*** fosse stato fondato ai tempi dei Cesari anziché sotto il governo di Agostino De Pretis, regnanti Umberto I e Papa Leone XIII, sarebbe lo stesso. Uno stanzone al pian terreno con una lunga fila di tavoli disposti a ferro di cavallo al cui centro, naturalmente su sedie imbottite più comode del legno riservato ai nostri giovani deretani, siedono il vicerettore e due confratelli – di solito don Bove e un “giovane” – a cui invidiamo non tanto le confortevoli sedute, quanto il mezzo litro di vino pro capite. Dirimpetto alle “autorità” c’è la predella con il leggio destinata al sorteggiato che, durante il pranzo e la cena, legge passi delle Sacre Scritture. A me è to

