Sono tornato a casa stracco, madido e ben poco sollevato perché si profila all’orizzonte l’ombra terrificante del compito di matematica. Lunedì. Solo due giorni mi dividono dall’ineluttabile! Mentre raccontavo a mamma le impressioni sul primo giorno di esami, una telefonata è giunta a svestire i miei timori di ogni drammaticità. I veri drammi sono altri: il commissario Scopacasa è morto. Dopo l’aggressione non aveva ripreso conoscenza e oggi si è improvvisamente aggravato. Mi faccio schifo perché la prima cosa che penso è: povero Scopacasa giacente... Cinismo a parte, sono addolorato. Per quell’uomo onesto, ma anche per la moglie, per i figli, per la giustizia! Adesso c’è ancor più da credere che la morte di padre Stefano non sia stata accidentale perché è lampante che qualcuno, di certo

