«Quando finirà questo teatrino? Sono stanco e vorrei riposare.» «Cercherò di sbrigarmi, dottor Ubaldi.» I numeri e io proprio non ci intendiamo. Anche con la Settimana Enigmistica, “il giornale di enigmistica primo per fondazione e per diffusione”, preferisco cimentarmi con i rebus piuttosto che con i cifrati. Alla fine, comunque, ricostruisco il testo: “Quando la vita comincia a scendere dalla parabola, il dolore di perdere una delle più care gioie della vita ci fa più disposti agli abusi. Grandi miserie affliggono la vita d’una donna che dà il suo amore ad un prete. Suicidio: è il primo e il più classico precetto per difendersi al possibile dai veleni d’amore. Lui lo farò morire coll’elettricità”. «Mi sembra chiaro no?» «Sì.» «Ma cosa è chiaro?! Niente è chiaro! L’unica cosa lam

