XVIII.-1

2032 Parole

XVIII. La giornata passava allegramente a Thornfield e l’attività regnava ormai al castello; quale differenza fra quella quindicina e i tre mesi di tranquillità, di monotonia e di solitudine, che avevo passati fra quelle mura! I cupi pensieri erano stati scacciati, si erano dimenticati i ricordi penosi, per tutto eravi vita e movimento; non si poteva traversare i corridoi, così silenziosi prima, senza incontrarvi una elegante cameriera o un altero domestico. La cucina, il tinello, il grande vestibolo della villa erano egualmente animati, e la sala non era vuota e silenziosa altro che quando un bel sole primaverile non invitava gli ospiti a fare una passeggiata sulle terre del signor Rochester. A un tratto al bel tempo tennero dietro pioggie torrenziali, ma nulla potè distruggere l’allegr

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