XVII. La villa di Ferndean era una vecchia costruzione, non molto alta e senza pretensioni architettoniche, posta in mezzo ai boschi. Il signor Rochester ne parlava spesso e qualche volta vi andava. Suo padre aveva comprato quella tenuta per le belle rocce che vi erano annesse, e il figlio l’avrebbe affittata volentieri, se avesse trovato, ma nessuno la voleva perché l’aria era cattiva. Ferndean non era dunque né abitata, né mobiliata, ad eccezione di poche stanze preparate per ricevere il padrone al tempo delle caccie. Giunsi un poco prima di sera; il cielo era triste, il vento freddo ed ero bagnata da una pioggia continua. Feci a piedi l’ultimo miglio dopo aver rimandato il carrozzino. La villa non si vedeva, benché fosse vicinissima, tanto erano folti i boschi che la circondavano

