Il signor Havisham sedeva su una poltrona vicino alla finestra aperta; dirimpetto sedeva Cedric su una poltrona ancor più grande e guardava il signor Havisham. Si era sprofondato bene nella grande poltrona, la testolina ricciuta appoggiata allo schienale, le gambe incrociate e le mani dentro le tasche, proprio come faceva il signor Hobbs. Aveva osservato il signor Havisham con molta attenzione mentre parlava con la mamma e anche dopo che se n’era andata, continuava a guardarlo in rispettosa meditazione. Dopo che la signora Errol fu uscita ci fu un momento di silenzio durante il quale Cedric sembrava studiare il signor Havisham e questi certamente faceva lo stesso con Cedric. Non riusciva a pensare a quello che un adulto dovesse dire ad un ragazzino che aveva vinto una gara, che portava de

