Sette giorni primaIl sole sorge alle 05.37 e tramonta alle 21.21 Il dottor Amati inchiodò la macchina davanti al cancello di villa Roseto. Poi attraversò con calma il viale d’ingresso, le ombre degli alberi svettavano ben oltre il tetto dell’edificio. Arrivato nei pressi della veranda scartò per dirigersi verso la scala secondaria che portava direttamente ai piani superiori. Dietro la finestra della sala da tè intravide l’ombra inconfondibile della moglie, in piedi, con un bicchiere di Martini Gold. Era ritagliata in controluce da una lampada alle sue spalle. Chissà se nella penombra era riuscita a notare la sua camicia intrisa di sangue. Giulio Amati infilò la chiave di sicurezza nella toppa della porta e salì i due piani di scale fino alla sua stanza. Si trascinò come un peso morto. Lu

