Tre giorni prima

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Tre giorni primaIl sole sorge alle 05.38 e tramonta alle 21.33 Marian sapeva di avere fatto una stronzata. Ne era certo, come del fatto che ormai non sarebbe più tornato indietro. Era nato curioso. Sempre a sbirciare tutto, troppo impertinente. Ma adesso non era tempo di piangere; non poteva piangere. Gli uomini non possono e non devono farlo. Gliel’aveva insegnato quello stronzo del suo patrigno e magari per quello aveva anche avuto ragione. Giusto una volta nella vita. Il treno era fermo in sosta nella piccola stazione di campagna di Ciriè. Aveva fatto tutto il viaggio nei gabinetti del treno per paura che gli facessero una contravvenzione e lo riconoscessero. Lo riconoscessero come il ragazzo che... no, non voleva nemmeno pensarci adesso. Aveva letto e riletto decine di volte in tut

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