Trentaquattro anni primaIl sole sorge alle 06.59 e tramonta alle 18.36 Il dottor Amati, amministratore delegato e direttore amministrativo dell’omonima azienda “Amati e Figli Spa” si guardò le mani. Mani senza calli, mani di un uomo che non se le è mai sporcate un solo giorno per lavorare. Giocherellò con la fede e se la rimise all’anulare, poi ruttò. Alle 18.30 di quel giorno di novembre Giulio Amati non aveva ancora digerito l’impepata di cozze, consumata alla Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza dei Decoratori e degli Imbianchini. Una piola con i giardini in pietra, fronteggiata da una dozzina di alberi secolari e da un pergolato di uva fragola. Dopo l’´mpepata si era sbafato delle acciughe al verde, degli involtini di spinaci, un assaggio di gnocchi fatti in casa, tonno di conig

