Venti giorni primaIl sole sorge alle 5.08 e tramonta alle 21.45 Le cicale frinivano nell’aiuola di fronte al McDrive, le macchine erano in coda per assicurarsi cheeseburger a un euro e french fries con lo sconto. Tutti sporgevano la mano fuori dal finestrino e incameravano sacchetti e saluti di cortesia delle commesse. Se ci fosse stato un drive in sarebbero andati a pomiciare con le fidanzate vestite da cheerleader consumando un desiderio anni cinquanta, un horror in cinemascope, magari La creatura del lago. E le camicette a scacchi delle ragazze si sarebbero aperte e le mani sarebbero scese sulla stoffa a cercare pizzi, a trovare le labbra. Ma erano soltanto in una fottutissima periferia incollata sull’asfalto come una città di mattoncini lego montata troppo in fretta. Condono su condon

