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6 Ventimiglia, 13 ottobre 1978 L’uomo la osservò mentre scivolava furtiva dentro uno dei tanti portoni di via Garibaldi. Lui non doveva essere lì. Lei non doveva essere lì. Aveva telefonato al maresciallo Tamburino dicendogli che quella sera non stava bene e che non si sarebbe presentato al lavoro. Era un poliziotto che faceva servizio al commissariato della città di confine dove il Ministero lo aveva destinato. In fondo non gli aveva detto male perché Ventimiglia distava solo ottanta chilometri da Cuneo, sua città di origine. Poi c’era il mare, che da bambino sognava come l’Eldorado quando la brina ghiacciava i prati sin dai primi giorni di novembre. Si era inserito bene in quel lembo di Liguria e questo era successo anche grazie ad Arianna, la figlia del proprietario dell’hotel Ri

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