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927 Parole

7 Il maresciallo Tamburino entrò nella stanza dove aleggiava ancora l’odore della polvere da sparo. Osservò la scena che si presentava ai suoi occhi con l’indifferenza di chi è abituato alla staticità della morte. I due corpi erano distanti, dissonanti rispetto a ciò che avrebbe dovuto essere un incontro d’amore. L’uomo a terra, con la schiena appoggiata al termosifone, la testa inclinata a sinistra ed il mento aderente alla spalla. Tre chiazze rosse gli macchiavano la camicia candida all’altezza del petto. La donna, stesa sul letto, aveva il vestito sbottonato ed un foro al centro della fronte. I suoi occhi sbarrati trasmettevano tutto il terrore vissuto negli ultimi istanti di vita. “È Arianna, quella dell’Hotel Riviera”, precisò l’appuntato Scocozza. Nella mente del maresciallo si

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