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1148 Parole

10 “Inspira forte”, disse il medico appoggiandogli lo stetoscopio sulla schiena. Rossi accumulò tutta l’aria che i polmoni potevano contenere, trattenendola per diversi secondi. “Respira. Adesso rivestiti e vai a riempire questo contenitore”. Nei bagni una decina di vespasiani appesi alla parete di sinistra vigilava su altrettante porte che celavano le tazze alla turca. Il primo era occupato dal caucasico alle prese, anche lui, con il recipiente sterile. Rossi lo affiancò. “Senti italiano, non farla tutta, lasciane un po’ per me che non riesco a pisciare”. Lo disse allungandogli il pitale, con uno sguardo che non ammetteva repliche: non gli stava chiedendo un favore. “Sarai mica malato, mangia spaghetti? Forza sbrigati, prima finisci prima ce andiamo da questi cessi di merda”, aggiun

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