Capitolo 10 - L’autoassoluzione Dopo aver aperto il lucchetto, mentre indossava il casco, il suo sistema operativo fece partire inaspettatamente il programma dell’autoanalisi cogliendolo di sorpresa. La vita era a dir poco movimentata, il lavoro andava bene e, nonostante gli alti e i bassi, era comunque quello che amava fare; le donne e gli amici non gli mancavano, ma ogni tanto uno spiritello birichino, una sorta di monachello napoletano, penetrava tra le maglie della coltre difensiva e lo interrogava, toccando i nervi scoperti della sua sensibilità. Del resto, se non li avesse avuti non sarebbe stato necessario costruirsi l’armatura in titanio che lo difendeva da ciò che lo accerchiava. Corazza che usava depositare all’entrata di casa in cui avveniva l’introspezione, consapevole che lì

