Capitolo 11 - Il locale per scambisti Prima che il sole facesse capolino nella stanza, come d’abitudine nel periodo estivo, il telefono lo destò. Il fastidioso rumore della suoneria lo strappò dalle braccia della stupenda sorella di Morfeo che proprio in quel momento stava coinvolgendo in un abbraccio dolce e sensuale anche la bella cugina per un ménage a tre che non gli dispiaceva per niente. «Ti ho svegliato?» gli chiese il molestatore, consapevole che quella altro non era se non una domanda retorica considerata l’ora e note le abitudini dell’amico. «Cosa è successo di tanto importante da chiamarmi nel cuore della notte?» gli rispose il cronista, più assonnato che incuriosito. «Ho bisogno di parlarti. Più tardi sei alla solita conferenza stampa del mattino?» gli domandò l’agente dell

