“Salmo 102 contro la lussuria” [1] Preghiera di un afflitto che è stanco e sfoga dinanzi a Dio la sua angoscia. [2] Signore, ascolta la mia preghiera, a te giunga il mio grido. [3] Non nascondermi il tuo volto; nel giorno della mia angoscia piega verso di me l’orecchio. Quando ti invoco: presto, rispondimi. [4] Si dissolvono in fumo i miei giorni e come brace ardono le mie ossa. [5] Il mio cuore abbattuto come erba inaridisce, dimentico di mangiare il mio pane. [6] Per il lungo mio gemere aderisce la mia pelle alle mie ossa. [7] Sono simile al pellicano del deserto, sono come un gufo tra le rovine. [8] Veglio e come uccello solitario sopra un tetto. [9] Tutto il giorno mi insultano i miei nemici, furenti imprecano contro il mio nome. [10] Di cenere mi nutro come di pane, alla mia

