CAPITOLO XXX MORGAN Renzo aveva completamente dimenticato il telegramma spedito a Morgan, direttore della sua azienda, come aveva dimenticato la vaga inquietudine che glielo aveva fatto spedire. Se ne ricordò quando il segretario del «Presidio», al quale aveva reclamato la sua stanza, gli presentò una busta chiusa. — C’è un telegramma per lei. — Grazie – disse Renzo prendendolo. Gli faceva piacere di aver notizie da casa, di sentir dire che tutto andava bene. Non ebbe fretta di aprire il telegramma; lo aprí solo quando fu in camera sua. Aprí prima la finestra per lasciare entrare l’aria fresca della notte tempestata di stelle, poi lesse. Il telegramma era molto lungo e non veniva da Morgan. I suoi avvocati gli comunicavano quanto segue: Sua ditta compromessa in speculazioni stop Su

