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17La mattina seguente il sovrintendente Sciancalepore, detto “Lungo orecchio”, non per una caratteristica fisica, ma per la maniacale predisposizione alle intercettazioni telefoniche, si presentò di buon’ora nell’ufficio di Scichilone, scoprendolo disfatto sulla poltrona collocata dietro la scrivania. Fece per entrare, ma immaginando che dormisse, guadagnò in punta di piedi l’uscita. “Non sto affatto dormendo, solo riflettendo”. Lungo orecchio si bloccò e ruotò su se stesso. “Chiedo scusa, dottore, ma penso che sia importante”. “E se è davvero così importante perché te ne stavi andando?”. “Non volevo svegl…”. “Ti ho detto che non dormivo”. “Allora posso parlare?”. “Parla”. “Da due giorni abbiamo sotto controllo i telefoni di don Lancia, quello della casa di riposo…”. “Lo so”. “

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