24Ambra Rivetti lo accolse sulla porta con un sorriso solare. Il commissario pensò che era ancora più bella di quanto ricordasse. Il viso era leggermente segnato dal fondotinta che gli regalava un tenue color terra che faceva risaltare l’azzurro mare degli occhi. Le spalle erano nude, mentre il corpo era fasciato in un top di seta nera, molto aderente, e in una gonna, anch’essa nera, molto vaporosa che la copriva sino alle ginocchia. “Ben arrivato”. “Grazie”. Non si erano baciati, né sfiorati. Scichilone scivolò all’interno dell’appartamento passandole accanto, inebriandosi dell’intensa essenza di One che la donna emanava. Il corridoio, fiocamente illuminato da una fila di candele appoggiate al pavimento, aveva pareti rosso cupo, sulle quali erano appesi una serie di simboli esoteri

