CAPITOLO XXIII…Salvatevi, signore! Shakespeare Il sonno dei fuggiaschi durò parecchie ore. Il trapper fu il primo a svegliarsi, come era stato l’ultimo a cercare il riposo. Alzatosi quando la prima luce dell’alba cominciava a schiarire la volta stellata ai confini orientali della prateria, incitò i compagni a lasciare i loro caldi giacigli, ricordando la necessità di esser di nuovo pronti e all’erta. Mentre Middleton si occupava delle sistemazioni necessarie per il benessere di Inez e di Ellen, Paul e il vecchio preparavano il pasto che questi aveva consigliato di prendere prima di salire a cavallo. Tutto ciò non richiese molto tempo, e il piccolo gruppo sedette ben presto intorno a una colazione che, se priva delle eleganze a cui era avvezza la sposa di Middleton, non mancava di più imp

