25.

813 Parole
La maggior parte degli invitati lo guarda come se gli fossero spuntate le ali quando Logan corre verso le scale per il piano di sopra. Suo padre cerca anche di fermarlo, dicendo qualcosa con voce allarmata, ma lui lo scansa, scusandosi, e arriva in cima ai gradini dopo averli percorsi a due a due. Si chiude a chiave in camera sua e scivola sul pavimento con le mani tra i capelli. Non ha senso. Niente di tutto questo ha senso. Harry abita a due ore di macchina da lui, cazzo! Non può davvero essere partito da Holmes Chapel per fargli una bella improvvisata di compleanno. A meno che... A meno che Tyler non l'abbia aiutato! L'unica persona che può così facilmente pugnalarlo alle spalle, inventandosi poi cazzate come “L'ho fatto per il tuo bene” o simili, è quel traditore del suo migliore amico. No, è assurdo. Non sta succedendo a lui.   ***   Ad aprire per la seconda volta la porta ai tre ragazzi è Jess. Sbircia attraverso uno spiraglio, poi la spalanca completamente e li guarda con le mani appoggiate sui fianchi. «Uh, facce nuove! Illuminami, Tyler.» Tyler guarda la tredicenne aggrottando le sopracciglia. L'ha sempre trovata eccessivamente vivace ed eccessivamente sfrontata. Logan dice che è così diversa da lui perché i suoi genitori hanno aspettato un considerevole periodo di tempo tra il concepimento del loro primo figlio e del secondo, sebbene questa cosa non abbia nessun fondamento scientifico, ma Tyler gli ha ripetuto più volte di quanto sia spaventato per sua sorella… Soprattutto una volta che comincerà le superiori. «Jess, loro sono Harry e Caleb. Amici miei e di tuo fratello.» «Sì, sì.» La ragazzina lo scansa senza tante cerimonie e si piazza di fronte a Harry. «Sei carino. Mi piaci. Facciamo domani sera, ok?» Harry sbianca completamente. Caleb lo afferra per le spalle, soffocando una risata, e «È impegnato sessualmente con Logan, mi dispiace» dice, spingendo avanti l'amico. «E io sono troppo grande per te, quindi non sprecare fiato. Ma, uh, simpatica!» Jess si sposta a sinistra per lasciarli passare; ravviva i capelli biondi, chiude la porta e sparisce subito in mezzo agli altri invitati – ovviamente, sussurrando frasi poco eleganti. Caleb si mette a ridere. «Cavolo, che tipo. Logan farebbe meglio a mettergli la museruola.» «È un po'—» «Troia?» Tyler lo colpisce sulla nuca. «Caleb! È un'adolescente alla scoperta del mondo, capiscila.» «Oh, tranquillo! Anche Harry lo è, quindi ci sono abituato!» «Hei!» «È la cruda verità, amico, accettala.» «Ok, smettiamola con le cazzate e andiamo a cercare Logan.» Mentre Tyler guida gli altri due verso le scale, John e Catherine, i genitori di Logan, compaiono all’improvviso e sbarrano loro la strada; la donna stringe il ragazzo in un abbraccio caloroso e poi guarda curiosa Harry e Caleb. «Loro sono dei nostri amici. Vengono da Holmes Chapel.» «Oh, vi siete fatti un bel viaggio! Purtroppo non so dove si sia cacciato mio figlio.» «Andiamo a cercarlo noi, non preoccuparti.» John sospira rumorosamente. «Si è comportato in modo a dir poco strano, Tyler. Fammi il piacere di riportarlo qui» dice, severo. Tyler annuisce e li saluta entrambi, affrettandosi; Harry rivolge loro un sorriso e balbetta qualche parola, mentre Caleb alza la mano in segno di saluto. A esclusione, Logan può trovarsi solo in camera sua. Tyler colpisce la porta, una volta arrivato di fronte a essa; la fissa torvo, in attesa di un rumore che tradisca la presenza dell'amico. Si aspettava urla, insulti, magari qualche pugno, poi però la cosa si sarebbe dovuta risolvere e Logan avrebbe finalmente conosciuto Harry. Invece si è rinchiuso nella sua stanza come un bambino di cinque anni e questo lo irrita parecchio. Alza una mano per fermare Caleb, quando lo vede aprire bocca, e avvicina l'orecchio alla superficie. Niente. «Lol! Ci sei?» Nessuna risposta. «Dai, Logan! Non fare lo stupido ed esci da lì!» Ma lui non fa niente, nemmeno si muove. Harry è appoggiato alla parete di fronte, con gli occhi fissi sul pavimento. Non sta piangendo, ma è palesemente a disagio e mortificato e ferito. Tyler sbuffa. «Per favore! Esci da lì, così ne parliamo!» Ancora niente. Il cellulare nella tasca di Harry vibra. Lui sbatte gli occhi e, con in sottofondo le urla di Tyler, apre la notifica appena ricevuta su Fancind. Un messaggio. LoPrice91 CHE CAZZO CI FAI A CASA MIA? Il cuore gli muore per la millesima volta, da quando conosce quel ragazzo. Ok, non è proprio la reazione esatta a cui sperava di assistere. Anzi, è completamente diversa e deprimente. Harry rimette il cellulare nella tasca dei jeans e si avvicina alla porta, facendo intendere a Tyler di spostarsi. La sfiora con le dita. «Logan... Volevo, tipo, vederti? Ehm—Buon compleanno?» Un tonfo. Cose che cadono. Harry sente la speranza gonfiarglisi nel petto. «Grazie! Ma adesso vattene!» Ah. «Io non voglio vederti!»
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