20.

970 Parole
[07:02] Cally: QUINDI. [07:06] Harry: Sono le sette del mattina... Non puoi aspettare che ci vediamo a scuola, tra due ore, tipo? [07:06] Cally: NO. [07:06] Cally: Quando diciamo a tua mamma di Doncaster? [07:07] Cally: Mancano solo sei giorni alla partenza! [07:07] Harry: Non sono sette? [07:08] Cally: Se conti anche oggi sono sette. [07:08] Cally: MA NON È QUESTO IL PUNTO! [07:08] Cally: Il punto è che dobbiamo parlare con Sarah! E con Robert! E con Jennifer! [07:09] Harry: Perché con Jennifer? [07:09] Cally: Perché tua sorella pensa che io sia una brutta persona da frequentare e che tu meriti di meglio e blah blah blah. [07:10] Cally: Voglio anche la sua approvazione. [07:10] Harry: E i tuoi, scusa? A loro non lo diciamo? [07:11] Cally: Tua madre è quella buona. Se lei ci dà il permesso, poi possiamo pregarla di convincere anche la mia. [07:11] Cally: È tutto calcolato, H, tranquillo. [07:12] Harry: Sto per sentirmi male. [07:12] Cally: Dai! [07:12] Cally: Partiamo la sera del 23. [07:13] Cally: Arriviamo a Doncaster e ci sistemiamo da Tyler, che ha una camera libera. [07:13] Cally: Il giorno dopo ci porta con lui al compleanno di Logan. [07:13] Cally: Conosci il tuo fidanzato, ci fai sesso, gli dichiari amore eterno e tante care cose. [07:14] Cally: Poi, se io non sono troppo ubriaco, partiamo e torniamo a casa in tempo per Natale! [07:14] Cally: È geniale. [07:16] Harry: Ah. Non partiamo troppo tardi, perché tu mi fai paura quando guidi di notte; questo Tyler potrebbe essere un killer spietato e io in un letto singolo con te non ci dormo; Logan mi ucciderà; non ci farò sesso, e sottolineo; se ti ubriachi, piuttosto imparo a guidare nel giro di cinque minuti e riporto entrambi a casa. [07:17] Harry: Smettila di scrivere un messaggio per ogni fottuta frase! [07:18] Cally: Noioso. E, per tutte le cose che hai detto, sono dettagli irrilevanti e NOIOSI. [07:18] Cally: Chiudi gli occhietti! Ci vediamo a scuola. [07:19] Harry: Grazie! [07:19] Harry: Ciao, Cal.   ***   «Fammi capire: tu e Caleb partirete per una città che non avete mai visto, per incontrare un ragazzo di cui sei cotto ma che non hai mai visto, grazie all'aiuto di un secondo ragazzo che non avete mai visto?» Jake scuote la testa, ridacchiando. «È una cosa assurda. E stupida.» Harry si stringe nella spalle e punzecchia il pane con la forchetta. «Non ti ho mai detto che è un'idea brillante. Ricordati che l'ha avuta Caleb.» «Giusto. A proposito, lui adesso dove si è cacciato?» «So che aveva un compito, o qualcosa del genere.» Sono solo loro due, al solito tavolo; tanti del gruppo hanno saltato la scuola e Josh è uscito con altri ragazzi per una sigaretta. Jake accatasta forchette, tovagliolo e avanzi sul piatto; incrocia le mani sotto il mento e si sporge in avanti. «Ma, dimmi un po', com'è questo scrittore?» «Non te ne ho già parlato?» «Mi hai detto la dinamica della faccenda, che si chiama Logan, che ne sei attratto e che è tipo un mago di quelle storie strane che leggi su quel sito ancora più strano.» Jake solleva allusivamente le sopracciglia. «Ma non mi hai detto com'è fisicamente.» Harry ci riflette un attimo, poi gli viene in mente la foto che conserva con tanta gelosia; estrae il cellulare dalla tasca dei jeans e la cerca. Si sente un po' imbarazzato nel condividere Logan con qualcuno, ma è pur sempre Jake. Quando gira il telefono verso di lui, il ragazzo lo afferra e si tira indietro. Harry aspetta la sua opinione. Aggrotta le sopracciglia, confuso, perché Jake sgrana gli occhi e per poco fa cadere l'apparecchio; ma poi scuote la testa e studia l'immagine con interesse. Harry non si pone ulteriori domande. «Mmh, è—» Jake tende il braccio verso di lui. «Mi sembra molto carino. Insomma, per quanto un parere maschile possa contare, quel Logan sembra proprio un bel ragazzo.» Si gratta la nuca. «No?» Harry lancia un'occhiata fugace alla foto, prima di bloccare lo schermo. «È bellissimo» dice, con occhi sognanti. «Ehi! Anche il mio è un parere maschile.» «Sì, ma… Uh, tu sei tipo… Ti piacciono i maschi, quindi tu hai una visione diversa dalla mia.» Harry inclina la testa. «Intendo, io sono più bravo a giudicare le femmine.» «Emh, sì. Sì, capisco che cosa intendi.» Harry guarda con confusione l'amico, intento a fissarsi le mani. Jake si alza, stiracchiandosi con quello che lui definirebbe evidente nervosismo, e afferra il proprio vassoio. «Andiamo? Voglio fumare un po', prima che suoni la campana.» «Certo. Ok.» Dopo che hanno buttato via i resti del pranzo, Harry segue Jake in corridoio. Sente una certa tensione, nell'aria, ma non sa spiegare a che cosa sia dovuta. Jake non può essere infastidito dal fatto che gli piace un ragazzo, no? Harry non ha mai nascosto di essere gay e lui non ha mai mostrato chissà quanto rancore, o disgusto, per questo. Harry scuote la testa piena di ricci e decide che non vale la pena di pensarci troppo. Sta seguendo l'amico nel retro del cortile, quando il cellulare gli vibra nella tasca dei pantaloni. Apre la notifica di Fancind con il cuore in gola. Ma non è Logan. Tyler93P Non mi sono preso la briga nemmeno di presentarmi, scusa. Tyler93P Sono Tyler (Ah, davvero?) e Caleb mi ha praticamente parlato della tua vita, quindi piacere di conoscerti, Harry! Tyler93P Spero che venire qui ti faccia fare un grande passo verso Logan. Tyler93P Ma. Se lo fai soffrire, io ti strappo il cuore. Tyler93P A presto.
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI