Ringhiò, ma in quel ringhio non c’era niente di minaccioso. Solo passione. «Nostra.» Essere trattata come una bambina significava che, anche quando avevo bisogno di andare in bagno, Thorbjorn e il lupo venivano con me per tenermi in piedi. Dovetti tenere dentro le lacrime di frustrazione e d’imbarazzo al riguardo, girando la testa quando Thorbjorn mi puliva. Poi mi riportò sul letto, ed io mi lasciai andare alle lacrime fino a quando il lupo non salì sul letto per asciugarle via con la sua lingua. «Non devi nasconderti da noi, piccola» disse Thorbjorn, la fronte aggrottata. «Siamo i tuoi compagni. Qualsiasi cosa tu abbia bisogno, noi te la daremo. Qualsiasi.» Io girai il viso dall’altra parte. Ero una nullità, non servivo a niente. Certamente, una volta realizzato, quei guerrieri mi a

