20. Sage-3

2012 Parole

Io arricciai il naso al pensiero, e Thorbjorn rise, arruffandomi i capelli. «A me sembra che la nostra compagna sia pronta a mangiare di nuovo un po’ di carne.» Rolf si fece dritto. «Allora dovremmo andare a cacciare qualcosa di buono. La renderemo bella e formosa come la figlia di un jarl.» Mi scoccò un occhiolino. «Ma sarà meglio che tu resti a letto, mentre non ci siamo!» mi disse Thorbjorn, puntandomi un dito contro, ed io annuii. Inutile dirlo, quando sentii i loro passi farsi nient’altro che un’eco lontana all’interno della foresta, io scattai in piedi. Piano piano andai verso la porta, dando una piccola occhiata all’esterno per assicurarmi che non ci fosse più nessuno. Era tutto vuoto e silenzioso. Alcuni rami erano fermi per terra, spezzati, come se un grosso lupo ci avesse appe

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