La luce di Dante era molto flebile, ma non era morto, non ancora. Grazie, Dio. Ma doveva farlo uscire da quell’inferno. Lucio, che cercava di sollevare il fratello, la guardò con aria stordita. Gio scosse la testa e si inginocchiò accanto a lui, prendendo tra le braccia il corpo massiccio e insanguinato del suo Compagno. Lo trasportò a Valhalla, mentre le voci continuavano a ripetere fuori di qui. Oh sì, immediatamente. Quando arrivarono a Valhalla, Liz era con una dozzina di donne. Fece loro un cenno, preoccupata per il suo battito cardiaco quasi inesistente, e lo sdraiò delicatamente. «Nutritelo, adesso.» Gio tremava così forte che temeva di spaccarsi i denti. Si lasciò cadere sul petto di Dante e iniziò a piangere, il suo serbatoio di forza ormai esaurito. Una lacrima e poi due sces

