- Luigi, ti prego.... Ogni preghiera fu inutile. Asciugandosi gli occhi, Luigi scoteva il capo, e ripeteva nel suo linguaggio: - Povero padrone! Che «zuccata!» Oh che «zuccata» abbiamo avuta! XII. A chi non piacerebbe Milano? Ebbene, alla signora Bicci non piaceva. Una città, a parer suo, di bassa gente boriosa, idonea solo a mercare e in tutto sprovveduta del senso d'arte: bastava a convincerne l'architettura plebea e goffa, d'un fasto da parvenus. La Galleria? Un ridotto per i cantanti a spasso e le cocottes. Il Duomo?... Oh il Duomo d'Orvieto! Quanto Erminia avrebbe preferita la mistica solitudine d'Orvieto al pandemonio di Milano! Una donna invero, Erminia Roccaforte, da fare un poeta, o un eroe. Suo marito, al contrario, si sentiva non più che un borghese pacifico nell'equilibrio

