- Come lo ha amato! - esclamò Bicci perdendo la bussola. - No - Erminia rispose in modo semplice e in tono tranquillo. Ora parve a Gaspare di cader dalle nuvole. E lei: - Io gli volevo molto bene. E poichè Gaspare non capiva, ella si spiegò: - A me sembra che amare significhi più e meno di voler bene. A Enrico io gli volevo bene, perchè egli mi amava; ma sono certa che divenuto mio marito mi avrebbe anche voluto bene. Capisce? Gaspare avrebbe capito subito, se non fosse rimasto perplesso a chiedersi: «E io che cosa dovrei dirle? Che l' amo, o che le voglio bene?» Tuttavia, a poco a poco, la luce si fece nel suo cervello. Evidentemente, pur volendo bene assai al Griboldi, Erminia non ne era molto innamorata. Perbacco!... Quasi spinto da una molla allora balzò in piedi: - Signorina!

