La fortuna di un uomo-4

2015 Parole

- Il violoncello? - No, il clarinetto. Gaspare si figurò la persona grave del cavaliere col clarinetto in bocca; e tacque. - Creda a me: la musica è il miglior conforto nelle disgrazie - seguitò l'altro. - Lo credo. - Se mi favorirà qualche volta, suoneremo. Gaspare allora esclamò entusiasta: - Volentierissimo! - Stasera?... Potrebbe? E gli occhi dello Squiti rifulgevano dietro le lenti. - Sissignore, posso. Ripresero la strada; e il cavaliere riprese a dire, senza più sorridere, con tutta gravità: - Io in casa ci avrei una pianista; ma adesso non ha tempo. - La sua figliola? - domandò Bicci, al quale battè forte il cuore. - Non ho figliole: la mia pupilla. «La sua pupilla? La signorina era sotto la sua tutela?» E Bicci pensò con nuova tenerezza: «Orfana come me!» - La sign

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