XXVIIIAgitando la mano in segno di saluto verso Fleur, dritta accanto alla macchina con l’ultima mela fra le labbra, i due fratelli presero il sentiero che conduceva alla collina. «Vai avanti tu», disse Hilary, «hai vista migliore e i tuoi abiti sono meno appariscenti. Se lo vedrai, ci consulteremo». Arrivarono quasi subito davanti a un lungo e alto recinto di fil di ferro che correva attraverso la collina. «Finisce là a sinistra», disse Adrian, «giriamo attorno, al di sopra dei boschi. Più ci teniamo in basso, meglio è». Costeggiarono la falda della collina tenendosi vicino al filo sopra un terreno più disuguale e scabroso, camminando col passo pesante degli scalatori, come se facessero di nuovo una lunga e difficile ascensione. Il dubbio di poter raggiungere Ferse, su ciò che avrebbe

