Hermann ascoltò in silenzio. Attraverso quel racconto lucido e preciso era stato trasportato nel drammatico passato di Christine, rivivendo anch’egli le sofferenze di una bambina costretta a diventare in fretta donna e madre, dopo che le era stata strappata l’innocenza. Ora comprendeva il suo rifiuto di tornare a Montségur, visto cosa rappresentava per lei. Il cavaliere pensò al padre della donna, di cui lei non aveva fatto il nome, e gli tornarono in mente le parole di Tomier sulla bimba scomparsa all’improvviso anni prima. «Christine, posso solo immaginare quanto dovete aver sofferto e ora capisco perché odiate Montségur, ma c’è una cosa che devo sapere: vostro padre, il suo nome». «Bertrand, Bertrand Marty», rispose la donna con un filo di voce confermando i sospetti di Hermann. Poi

