Premo il grilletto con tutta la forza che un semplice dito della mano può imprimere su un elemento metallico così piccolo ed insignificante. Tengo la pistola ben salda e stretta tra le mani; in questo momento è la cosa più preziosa che io possieda. Il nostro destino, quello della mia piccola Rebecca e dei miei amici, è legato a questo istante, a questo secondo che sembra eterno. Il colpo parte con grande fragore e immediatamente dopo vedo il Re di Cuori cadere al pavimento compiendo una mezza piroetta. Ho colpito quel maledetto. Non so in che punto del corpo, e non so se effettivamente io l'abbia ucciso. Non ho il tempo di pensare poichè, un secondo dopo lo sparo, dalla folla esplodono urla angoscianti e scoppia il panico. Alfred ha afferrato il fucile automatico della guardia ed è r

