Parte seconda I La sera del giorno appresso, dopo un gran lavorio diplomatico del cavalier Bianchini da una parte e della signora Paola dall'altra, il Commendatore e Alberto venivano ad una riconciliazione pro forma, non accompagnata che da poche parole asciutte; compiuta la quale si separarono con due facce ch'eran due mute dichiarazioni di guerra. Nondimeno, Alberto fu contento di quell'atto apertamente non sincero che, pure salvando le convenienze, lasciava lui libero. Ma ebbe presto a persuadersi, con rammarico, che il suo amico Cambiasi gli aveva predetto la verità. Cominciò tra lui e sua moglie una lotta tranquilla, ma continua; una di quelle infinite piccole lotte familiari di cui si compone la grande guerra delle idee fra un'età che muore e un'età che sorge; guerra nella quale i

