Sovreccitato così, credette d'aver riaffermato tutte le sue facoltà migliori e sentì un bisogno imperioso di gittar nella forma d'un qualunque soggetto tutto quel materiale bollente di pensieri e di affetti che gli si era accumulato nell'animo. E cercava il soggetto da più giorni, alacremente, ma invano, quando gli sorse la speranza, il presentimento quasi, che l'avrebbe trovato gittandosi nell'officina ardente del giornale, in quel piccolo mondo che l'intelligenza del Rateri illuminava e moveva. E con questo pensiero si recò un giorno all'ufficio della Quistione, deliberato a non più presentarsi come un osservatore guardingo, ma come un amico, che, dandosi tutto, chiede corrispondenza aperta ed intera. Ma la prima accoglienza che gli fece il Rateri, seduto a quella gran tavola nello stan

