— Fai bene, Alberto! — esclamò sua sorella. Ma la mamma la rimbeccò come meritava: — Non giudicare di cose di cui non t'intendi. —E afferrando l'occasione, le fece anche una risciacquata perché, a desinare, aveva fatto l'eco a suo padre; il quale, da un po' di tempo, saltava su ogni momento con delle idee di vecchio matto sopra la prossima rivoluzione e certe tenerezze rivoltanti per gli scamiciati. Poi, rivolgendosi al figliuolo: — Per me — disse —, non ho nulla da dire; puoi scrivere quello che ti pare. Sebbene, dovresti anche un po' parlare di tutta quella ragazzaglia malvagia, che devasta i giardini pubblici e sputa sui vestiti delle signore. Permetterai soltanto a tua madre di farti una raccomandazione: di non metter nel tuo libro le idee che hai manifestate quella sera a tuo suocero

