Parte settima I L’ULTIMA SERA DI GIULIA Due giorni dopo questa scena, verso sera, la moglie d'Alberto se ne stava nella sala da desinare, seduta sul sofà, nello stesso posto dove aveva ricevuto la dichiarazione del Geri, pensierosa, tenendo fra le ginocchia la testa del ragazzo, triste egli pure, seduto ai suoi piedi sopra un panchettino. Mai aveva sentito la sua solitudine, come dopo quella grossolana audace offesa fatta alla sua dignità, per il fatto che era sola; era la prima volta che si sentiva indifesa, e indifeso, in casa sua, il nome di suo marito. La mattina era stata da suo padre, e n'era uscita più costernata che entrando, avendolo trovato ancora farneticante dell'offesa come il primo dì, sdegnato anche più per il furibondo articolo d'Alberto, risoluto — aveva inteso —, a rin

