CAPITOLO 15

1762 Parole

Capitolo 15: «La stanza dei possibili» Quattro giorni dopo La pioggia era cessata. Finalmente. Saint-Cloud usciva dal suo mantello grigio come da una lunga malattia. I marciapiedi brillavano, lavati, quasi nuovi. Una luce dolce – quel sole d'aprile che non osa ancora imporsi – scivolava sulle vetrine dei negozi, sui lampioni, sui volti dei passanti. Amélia aveva spalancato la finestra del salotto. L'aria sapeva di terra bagnata e di primi fiori. Chiuse gli occhi, inspirò profondamente e posò le mani sul suo ventre. Tredici settimane. Quasi quattro mesi. Il piccolo bozzo era ormai impossibile da nascondere – una rotondità ferma, tenera, ostinata. – Senti anche tu? mormorò al bambino. Arriva la primavera. Dietro di lei, la cucina profumava. Ethan preparava la cena – un gesto diventato

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