7 Faceva freddo e tutto appariva immobile per strada. Le persone erano rintanate in casa con i propri cari a festeggiare la vigilia in attesa del Natale, e io invece camminavo verso la stazione di Veneficio, sperando di trovare una corsa notturna e di non dover aspettare l’alba. Talmente carica di angoscia, non mi ero preoccupata di informarmi sugli orari. In realtà avevo anche il terrore di rimanere nella struttura. Giunsi con l’affanno alla piccola stazione vuota, muta, addobbata quanto bastava per conferire al luogo un tocco natalizio. Notai immediatamente la biglietteria spenta, ma le casse automatiche in funzione. Mi apprestai a vagliare le diverse corse e mi accorsi che un treno sarebbe partito da un momento all’altro. Presi il portafogli e inserii i contanti. Mi mossi rapida

