XVIII. La collera del popolo

1884 Parole

XVIII. La collera del popolo. Era già notte. Lasciando Dolores, Josè si diresse verso il palazzo dell’inquisitore. Bisognava, per arrivarvi, attraversare la strada in cui dimorava il governatore di Siviglia. Avvicinandosi a questa, Josè fu sorpreso di vedere, a quell’ora, un grande radunamento di popolo assediare gl’ingressi del palazzo del governatore. Un rumore vago d’imprecazioni e di minacce, proferite da voce rauca, sorda e terribile, correva come soffio di tempesta fra quei gruppi irritati. Sarebbesi detto il sibilar del vento in una foresta di quercie. Non grida acute, non quei rumori varii e discordanti, che in Francia scoppiano nelle sommosse ed esalano subito la collera di un popolo, che si evapora in tal modo presto come fumo. Il popolo di Spagna, sì oppresso, sì paziente

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