II.Quando alla signora Angustias morì il marito, il signor Juan Gallardo, accreditato ciabattino stabilito in un portico del sobborgo della Feria, ella pianse con la desolazione propria del caso, ma nello stesso tempo, nel fondo del suo animo, palpitava la soddisfazione di chi riposa dopo lunga marcia, liberandosi di un grave peso. «Poveretto dell’anima mia!... Tanto lavoratore!» In venti anni di vita comune, non le aveva dato altri dispiaceri che quelli comuni a ogni donna del borgo. Delle tre lire che ogni giorno guadagnava, una la dava alla signora Angustias per il sostentamento della casa e della famiglia, destinando le altre due al mantenimento della propria persona e alle spese di bettola. Doveva corrispondere alle cortesie degli amici, quando lo invitavano a bere qualche bicchiere

