IV.Una grande soddisfazione per la sua vanità venne a unirsi alle numerose ragioni che facevano sì che Gallardo si sentisse orgoglioso della sua persona. Quando parlava col marchese de Moraima, questi lo trattava con affetto quasi filiale. Quel signore, vestito come un uomo di campagna, rude centauro dai pantaloni di cuoio e dalla forte garrocha, era un illustre personaggio, che poteva coprirsi il petto di sciarpe e croci, e vestire, andando al palazzo reale, una casacca coperta di ricami, con una chiave d’oro ricamata a una falda. I suoi più remoti antenati erano venuti a Siviglia col monarca che scacciò i Mori, ricevendo, come premio delle loro gesta, immensi territori tolti al nemico, resti dei quali erano le vaste pianure, in cui pascolavano attualmente i tori del marchese. I suoi av

