Applaudirono le persone all’ombra, con un entusiasmo di casta, mentre il pubblico al sole prorompeva in sibili e invettive. «Aristocratico!» Gallardo voltando le spalle a queste proteste, salutava con la muleta e la spada i suoi entusiasti. Gli insulti del popolino, che sempre era stato suo amico, gli dolevano. Egli stringeva i pugni. Ma che cosa vuole questa gente? Il toro non poteva dare più che se stesso. Maledizione! Queste son cose ordite da nemici. E passò gran parte della corrida presso la barriera, guardando sdegnosamente ciò che facevano i compagni, accusandoli nel suo pensiero di aver preparato contro di lui le manifestazioni ostili. Così pure prorompeva in maledizioni contro il toro e colui che l’aveva allevato. Era venuto all’arena così ben preparato a fare grandi cose, e

